Domanda di: Dott. Nadir Benedetti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
(22 voti)
L'angoscia nevrotica é una reazione ad un pericolo pulsionale interno, l'angoscia “reale” ad un pericolo esterno. In questo lavoro Freud rivolge la sua attenzione anche ai contenuti psicologici dell'angoscia: affrontando il rapporto tra angoscia e trauma della nascita l'autore scrive: “…
La personalità nevrotica o i comportamenti nevrotici non includono deliri o allucinazioni, che sono sintomi di psicosi in cui si perde il contatto con la realtà. Invece, le persone nevrotiche tendono a sviluppare ossessioni verso le proprie emozioni negative e i propri fallimenti, reali o immaginari.
Ad esempio, sentirsi incapaci di gestire certe situazioni, come dinamiche lavorative, o la disoccupazione, momenti di rottura o di crisi nella normale routine quotidiana, cambiamenti imminenti come malattie o lutti possano scatenare questo tipo di sensazione.
La nevrosi può essere alimentata anche da una paura irrazionale verso uno specifico oggetto o determinate situazioni e sproporzionata rispetto al pericolo reale. In questi casi si parla di nevrosi fobica. Il modo più semplice per non innescare questo disturbo d'ansia è quello di evitare i trigger che causano la fobia.
L'angoscia è un gradino ancora più su dell'ansia, è uno stato d'animo sempre di impronta ansiosa ma ancor più invasivo, inquietante e paralizzante, dovuto a un afflusso di stimoli emotivi, inoltre l'angoscia è un'emozione precisa e sopraggiunge sotto forma di crisi, mentre l'ansia è di natura più cronica.