Domanda di: Marino De luca | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Lo speakeasy era un locale clandestino, nato negli Stati Uniti durante il proibizionismo (1920-1933), dove si vendevano illegalmente alcolici. Il termine significa "parlare piano" (o sottovoce), poiché i clienti dovevano mantenere un basso profilo per non attirare la polizia. Oggi sono bar esclusivi, spesso nascosti o senza insegne, che rievocano l'atmosfera vintage degli anni '20.
Gli speakeasy sono dei cocktail bar nascosti per le vie delle città, nati durante l'epoca del proibizionismo, dove venivano vendute illegalmente bevande alcoliche. Erano locali dove l'esclusività dettava legge: per entrare, infatti, era necessario essere a conoscenza di una parola d'ordine o un particolare segnale.
Lo speakeasy, letteralmente "parla piano, parla sottovoce", è un locale nascosto, un vero e proprio secret bar, che affonda le sue origini negli anni Venti del Novecento in America, quando, a causa del proibizionismo, la produzione e la vendita di bevande alcoliche erano proibiti in tutto il Paese.
Gli speakeasy erano dei locali clandestini dove si vendeva e consumava alcol durante il periodo del proibizionismo negli Stati Uniti. Il termine speakeasy significa infatti parlare piano, perché i clienti dovevano mantenere la discrezione per non attirare l'attenzione della polizia.
Il termine speakeasy sembra essersi originato in Pennsylvania nel 1888, quando la legge Brooks High sulle licenze commerciali aumentò la tassa statale per una licenza di saloon da 50 a 500 dollari.