Cosa si intende per spread? Il sistema di calcolo che le banche utilizzano per applicare il tasso di interesse ai mutui prevede di determinare prima il tasso di riferimento e di aggiungere successivamente lo spread, che di fatto rappresenta il guadagno dell'istituto bancario sul finanziamento.
Per quanto riguarda un mutuo di acquisto gli spread applicati al 4 ottobre 2023 saranno: 0,650% per il tasso fisso green (1,250% per la surroga); 1,200% per il variabile green (1,500% per la surroga); 1,750% per quello variabile con opzione green.
Per determinare il tasso d'interesse applicato ai mutui le banche utilizzano dei tassi di riferimento (i principali sono l'euribor e l'eurirs) ai quali sommano una percentuale (detta "spread") che oscilla mediamente tra l'1% e il 3%.
Le strade possibili sono tre: - la prima è la surroga; - la seconda la trasformazione del tasso da variabile a fisso con la propria banca ricorrendo a una norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2023; - l'ultima è la rinegoziazione su base volontaria con la propria banca.
Domanda numero uno: cos'è lo spread? Lo spread è una differenza o un divario tra due parametri, spesso utilizzato in diversi contesti finanziari ed economici. In ambito finanziario può rappresentare la differenza tra due prezzi, due quotazioni, due tassi di interesse o due rendimenti.