Da quando decorrono i 14 giorni?

Domanda di: Ing. Domingo Monti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Ne discende che: il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza suddetta.

Come si calcolano i 14 giorni?

Pertanto i "14 giorni" previsti dalla disposizione vanno intesi come 14 giorni di calendario a partire dal giorno successivo a quello in cui si verifica l'evento in questione (per esempio la conclusione del contratto o la consegna dei beni).

Cosa vuol dire entro 14 giorni?

Le norme concedono un diritto di ripensamento di 14 giorni (pagando solo le spese eventuali di rispedizione del prodotto acquistato al mittente). Lo spirito della norma era proteggere gli utenti da acquisti errati a distanza, dato che una cosa è vedere un prodotto in foto o in video e un'altra è averlo tra le mani.

Come si calcola il diritto di recesso?

Il calcolo del termine dei 14 giorni per l'esercizio del diritto di recesso si effettua con la modalità “calendario”, partendo, senza computarlo, dal giorno in cui il consumatore entra in possesso del prodotto e proseguendo sino al 14 giorno successivo che va in questo caso invece conteggiato.

Quanto tempo prima il cliente deve inviare la disdetta per poter recedere dal contratto?

385/93 (TUB), il diritto di recesso è particolare può essere esercitato entro 14 giorni a prescindere dal luogo di sottoscrizione del contratto.

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?