Domanda di: Ing. Sandro Ferraro | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
(16 voti)
Locuzione usata nella terminologia musicale per indicare: a) l'esecuzione polifonica per voci sole, senza accompagnamento strumentale, quale si conveniva nelle cerimonie liturgiche; b) il metro 2/2, il cosiddetto tempo a c., definito anche tempo tagliato, perché prescritto con il segno C (tempo comune, ossia in 4) ...
Oggi si definisce a cappella ogni esibizione sonora che non prevede l'intervento da parte di strumenti musicali, ammettendo tuttavia l'elaborazione del suono mediante strumenti tecnologici nella musica moderna.
Il canto a cappella trae le sue origini dalla prassi esecutiva del canto gregoriano che, non prevedendo l'ausilio né dell'organo né di alcun altro strumento, era eseguito dalle sole voci dei monaci o dei chierici che costituivano il gruppo di cantori, chiamato schola cantorum.
Tipo di scrittura musicale che prevede l'insieme simultaneo di più voci (umane e/o strumentali) su diverse altezze sonore, che procedono in direzioni parallele o opposte per intonare inni, preghiere, canzoni, ma anche per suonare concerti e sinfonie.