Da quando l'uomo ha iniziato a conservare il cibo?

Domanda di: Dott. Gavino Conte  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La conservazione del cibo è sempre stata un aspetto fondamentale per la vita dell'uomo, che apprese come farla più di 300 mila anni fa. È quanto è stato scoperto da un team di ricercatori della Sapienza, in collaborazione con l'Università TAU di Tel Aviv, in uno studio pubblicato sulla rivista PlosOne.

Quando nasce la conservazione?

Alla fine del 1700, a Parigi, fu del pasticcere Nicolas Appert l'intuizione geniale di combinare il riscaldamento in acqua bollente e l'utilizzo di contenitori di vetro a chiusura ermetica per creare quello che poi arriverà fino ai giorni nostri come uno dei metodi più usati per creare le conserve.

Come conservavano il cibo gli uomini primitivi?

E, in assenza di frigoriferi, si servivano di una tecnica che, ora si può dire, è antichissima: la salatura. In altre parole, si erano accorti che il sale agiva sui cibi disidratando l'alimento e impedendo ai microrganismi di utilizzare l'acqua di cui avevano bisogno per vivere. Evitavano dunque che il cibo marcisse.

Come veniva conservato il cibo nel Medioevo?

Sappiamo inoltre che nel Medioevo i cibi si conservavano in salamoia, nell'olio, nel miele o nel grasso animale e non c'era ragione di cambiare questi metodi, efficaci e già sperimentati.

Come conservavano i cibi i nostri nonni?

Per assicurarsi il sostentamento anche nel periodo invernale, i nonni conservavano i loro prodotti alimentari in vasi di vetro con sale, oppure li conservavano in luoghi freschi. Questo metodo creava un processo di fermentazione, che non solo conservava i cibi per più tempo, ma li arricchiva di sostanze nutritive.

Superquark - La conservazione dei cibi (1995)