Per licenziarsi (dare le dimissioni volontarie) in Italia è necessario utilizzare la procedura telematica obbligatoria, accedendo al sito Servizi Lavoro del Ministero con SPID o CIE. In alternativa, è possibile rivolgersi a soggetti abilitati come Patronati, Sindacati o Consulenti del Lavoro per l'invio gratuito.
Devi dare le dimissioni esclusivamente online tramite il portale del Ministero del Lavoro (servizi.lavoro.gov.it), accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un soggetto abilitato (patronato, sindacato, consulente del lavoro) che lo farà per te; la procedura telematica è obbligatoria per la maggior parte dei lavoratori dipendenti e sostituisce i metodi tradizionali.
Ora, per licenziarti, è sufficiente che ti colleghi al portale del lavoro del governo e accedere all'area personale utilizzando SPID (sistema pubblico di identità digitale) o CIE (carta d'identità elettronica). Il vecchio metodo di ricevere un PIN metà tramite lettera e metà tramite SMS dall'INPS non è più valido.
Per presentare le dimissioni tramite CAF ti serviranno i tuoi documenti d'identità (carta d'identità, codice fiscale), una busta paga o contratto (per dati aziendali e lavorativi), l'indirizzo PEC dell'azienda e la data dell'ultimo giorno di lavoro (tenendo conto del preavviso), oltre a un tuo indirizzo e-mail personale. Il CAF si occuperà di raccogliere i dati e trasmettere la pratica telematicamente per te, previa firma di una delega.
I giorni di preavviso per dimissioni dipendono dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), dal tuo livello e dall'anzianità di servizio, con durate che variano da pochi giorni (es. 8/15 per part-time/full-time base) fino a diversi mesi per quadri e dirigenti con maggiore esperienza, calcolati in giorni di calendario a partire dal 1° o 16° giorno del mese, come stabilito dal CCNL di riferimento.