Domanda di: Augusto Colombo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La scrittura compare a partire da circa 5500 anni fa, in quattro continenti, nel corso di tre millenni: in Medio Oriente, in Egitto, in Cina e nell'America precolombiana, seguendo in genere le stesse tappe evolutive (cfr. Henri-Jean Martin, Storia e potere della scrittura, Roma-Bari, 1990).
La scrittura è stata inventata circa 5000 anni fa, dai Sumeri, in Mesopotamia. All'antica Mesopotamia risalgono anche: le prime città, i primi codici legislativi e le prime forme di divisione del lavoro. L'invenzione e l'uso della scrittura furono incoraggiati dallo sviluppo della vita urbana.
Il più diffuso discendente del greco fu l'alfabeto latino, dal nome dei Latini, un popolo italiano che venne a dominare l'Europa, con l'ascesa di Roma. I Romani impararono a scrivere intorno al V secolo a.C. dalla civiltà etrusca, che usava una serie di scritture italiche derivate dai greci occidentali.
In Mesopotamia l'invenzione della scrittura è attribuibile ai Sumeri e risale al 4000 a.C. circa. In Egitto si attesta intorno al 3200 a.C., in Cina verso il 1200 a.C. e in America centrale all'incirca nel 600 a.C. La prima forma di scrittura sumera è pittografica, composta cioè da simboli e disegni.
La scrittura nasce tra i Sumeri, in Mesopotamia, nel 3000 a.C. e usa disegni stilizzati detti pittogrammi. Così per indicare una mandria si disegna una testa bovina, per scrivere grano si disegna una spiga e così via.