Destinare il TFR a un fondo pensione (previdenza complementare) è generalmente più conveniente nel lungo periodo, grazie a rendimenti potenzialmente superiori e a una tassazione agevolata (aliquota 15%-9% contro il 23%-43% dell'azienda). Lasciarlo in azienda è indicato solo per brevi periodi o necessità immediate di liquidità.
Se fino a qualche anno fa lasciare il TFR in azienda era la norma, oggi è facoltà del lavoratore scegliere di versare o non versare il TFR in un fondo pensione. La scelta di destinarlo alla previdenza complementare è la migliore.
Un fondo pensione ben gestito può offrire rendimenti più elevati rispetto al TFR in azienda, garantendo una maggiore crescita del tuo capitale previdenziale.
Per sapere a quanto ammonta la deduzione 730 del fondo pensione è opportuno partire dalla sua aliquota: infatti, la percentuale di deducibilità dal fondo pensione è pari al 19%.
Le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 non hanno effetto sui lavoratori che invece hanno già scelto di destinare il TFR ad una forma pensionistica complementare. Con riferimento a tali lavoratori, pertanto, i datori di lavoro continuano a non avere alcun obbligo di versamento del TFR al FTINPS.