L'interiezione "neh" (spesso scritta "nè" o "ne" in modo colloquiale) è tipica del Piemonte e della Lombardia. Viene utilizzata alla fine delle frasi, specialmente in contesti interrogativi o esclamativi, come rafforzativo per chiedere conferma, simile a un "non è vero?", "vero?" o "dai!".
in Piemonte e in Lombardia, in fine di frase o parenteticamente, quasi a chiedere conferma di ciò che si dice, o per richiamare comunque l'attenzione: ti piacerebbe una fuoriserie come questa, neh?; te l'avevo detto, neh, che non ci saresti riuscito.
In piemontese “cerea” (o “cerèa”) è un saluto elegante e familiare allo stesso tempo, che vale sia per dire “buongiorno” sia “arrivederci”. Un'espressione antica, nata come formula di rispetto, che oggi mantiene un sapore di genuina cordialità.
La negazione in piemontese si forma con "nen" e "pa". Il primo corrisponde all'italiano "non", il secondo all'italiano è usato sia come "non" che, soprattutto, come "mica".