Domanda di: Dr. Marino Riva | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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I Macchiaioli, attivi principalmente tra il 1855 e il 1867, dipingevano principalmente in Toscana, con Firenze come fulcro culturale. Il loro centro di ritrovo era il Caffè Michelangiolo a Firenze, mentre per la pittura en plein air (all'aperto) prediligevano la campagna di Pergentina, Castiglioncello (tenuta di Diego Martelli) e le zone limitrofe al Castello di Staggia.
Assidui frequentatori del Caffè Michelangiolo a Firenze, i Macchiaioli descrivono la realtà con chiaroscuri e macchie dense di luce e colore. La parola d'ordine era sperimentazione, mescolata al desiderio di raccontare la realtà che li circondava.
Quello dei Macchiaioli è stato il movimento artistico italiano più impegnato e costruttivo dell'Ottocento. Formatosi a Firenze a partire dal 1855, nasce come reazione all'inerzia formale delle Accademie tenendosi anche in rapporto con i fermenti ideologici del Risorgimento nazionale.
Si chiamavano Macchiaioli ma non perché fossero dei pasticcioni. Certo, l'idea di “macchia” c'entra. Dipingevano a macchie colorate la vita quotidiana, nel tentativo di rendere veritieri i loro soggetti e ribellandosi alle scene mitologiche del Neoclassicismo e del Romanticismo.