Domanda di: Sig. Dimitri Longo | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Di fronte al rifiuto del senato e all'ennesimo ultimatum, Cesare nel 49 a.C. decide di varcare in armi il fiume Rubicone 1: in questa occasione Cesare avrebbe pronunciato la celebre frase “Alea iacta est” (cioè: “Il dado è tratto”) per indicare che la decisione ormai era stata presa e non restava che attenderne le ...
Alea iacta est, “il dado è tratto”, è la famosa frase probabilmente pronunciata da Giulio Cesare il 10 gennaio del 49 a.C. secondo quanto riportato da Svetonio (70 d.C – 126 d.C.) un secolo abbondante dopo il fatto, nel suo 'De vita Caesarum'.
Hai mai sentito parlare dell'espressione “alea iacta est”? Letteralmente significa “il dado è tratto” ed è stata attribuita da Svetonio a Giulio Cesare. L'espressione alea iacta est si usa per indicare una decisione che non ammette ripensamenti.
Cesare sapeva di giocare d'azzardo quando, ignorando l'altolà del senato, varcava il fiumiciattolo più famoso della storia, che segnava il confine tra l'Italia e la Gallia Cisalpina. Affrontava il rischio. Alea iacta est significa che il gioco è iniziato, e non si può fermare.
Secondo Svetonio l'avrebbe pronunciato Cesare al passaggio del Rubicone (Svet., Caes. 32; ma in alcune edizioni si legge nella forma imperativa iacta alea esto «si getti il dado»).