Domanda di: Pietro Negri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il tabacco fu scoperto per la prima volta dai nativi americani della Mesoamerica dell'America meridionale; successivamente sarà introdotto grazie agli spagnoli anche nel resto del mondo.
La nascita della sigaretta è controversa. Fu, forse, inventata dai soldati musulmani che, durante l'assedio di San Giovanni d'Acri (nell'odierno Israele) del 1831-1832, pare sostituissero al narghilè i tubetti di carta svuotati della polvere da sparo con del tabacco sminuzzato manualmente.
Rodrigo de Jeréz, un compagno di Cristoforo Colombo, potrebbe essere definito il primo europeo che imparò a fumare. Nella seconda spedizione di Colombo, un frate di nome Romano Pace rimase ad Haiti e qui cominciò ad osservare e descrivere gli indiani che fumavano la pianta del tabacco.
La pianta del tabacco, il cui centro di origine è stato situato dai genetisti nelle Ande Peruviane-Ecuadoriane, appartiene alla famiglia delle Solanacee, comprendente circa 2.000 specie, tra le quali molte utilizzate nell'alimentazione (pomodoro, melanzana, patata, peperone), in medicina (belladonna, giusquiamo, ...
Il vizio del fumo e conseguentemente la dipendenza da nicotina è tale per via di una mutazione genetica del recettore per la nicotina (o recettore nicotinico) che trova sede nella membrana plastica di alcuni neuroni del nostro sistema nervoso.