Pitagora morì a Metaponto, nell'antica Lucania (odierna Basilicata), intorno al 490-495 a.C.. Nonostante la sua casa fosse stata trasformata in un tempio e la sua tomba fosse visitata in epoca romana, il luogo esatto del suo sepolcro non è mai stato ritrovato e rimane ignoto, sebbene le fonti concordino sulla località.
Nel 1929, grazie alla generosità della contessa Maria Laparelli Pitti, proprietaria del terreno su cui si trovava il monumento, la tomba fu donata all'Accademia Etrusca di Cortona, che tuttora ne detiene la proprietà. La Tanella rappresenta un esempio raffinato di architettura funeraria etrusca.
Diciamo subito che di Pitagora non esiste una vera storia. Per lo più è una leggenda e ci sono moltissime versioni, spesso diverse tra loro. Alcuni addirittura pensano che Pitagora non sia nemmeno mai esistito!
Pitagora, nato a Samo nel 572 a.C. si trasferì a Kroton presso l'amico Democede. Creò una scuola di sapere di scienza, matematica, musica, poiché Pitagora aveva portato con sè il sapere e numerosi manoscritti orientali, provenienti dal Tibet, scritti ebraici del Re Salomone [Clavicole].