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Che faceva la mamma di Socrate?
Figlio di uno scultore e di una levatrice, cioè di una donna che aiutava le altre donne a partorire (oggi si chiamerebbe ostetrica), egli nacque ad Atene, ma è incerto persino l'anno della sua nascita: 470 o nel 469 a.C.
Chi è il Dio di Socrate?
Il Dio di Socrate è un Dio intelligente, che conosce e ordina ogni cosa. È anche Provvidenza che però non si occupa del singolo individuo (aspetto presente soltanto nel pensiero cristiano), bensì del mondo e degli uomini in generale.
Come e perché Socrate è stato ucciso?
Come suggerito dal titolo, il dipinto raffigura gli ultimi attimi di vita del filosofo greco Socrate. Dal punto di vista giuridico, Socrate fu condannato sotto due capi d'accusa: empietà, in quanto rinnegava gli dei patri, e corruzione dei giovani con le sue idee e la sua filosofia.
Cosa hanno in comune Platone e Socrate?
-hanno in sé le idee (parusia); La conoscenza (reminiscenza) si distingue in: -razionale (idee matematiche e idee valori); -sensibile (congetture, credenze, conoscenze sensoriali).
Come reagisce Platone alla morte di Socrate?
Platone ci descrive nell'Apologia la difesa del suo maestro Socrate durante il processo per la sua condanna a morte. Platone esalta notevolmente la figura del suo maestro, che anche in una situazione così estrema non rinnega la sua ideologia.
Per cosa è morto Socrates?
Sebbene ne avesse la possibilità, non volle sottrarsi alla condanna per non violare le leggi della città: così, dopo aver rincuorato i suoi discepoli, bevve serenamente la cicuta - il veleno che si usava in quelle circostanze - e morì.
Per cosa è famoso Socrate?
Il pensiero di Socrate, il più grande tra i padri fondatori della filosofia greca ci è stato trasmesso tramite le opere di Platone, suo discepolo e convinto ammiratore. Sappiamo infatti che Socrate non scrisse nulla, ma, nonostante ciò, egli ha segnato profondamente la storia della filosofia antica.
Chi si è bevuto la cicuta?
Socrate che beve la cicuta.
Che aspetto aveva Socrate?
In contrasto con il suo carattere era il suo aspetto, che era simile a quello di un Sileno. Non scrisse nulla, poiché credeva che lo scritto non potesse stimolare la ricerca, ma causare presunzione di sapienza a chi leggeva. Aristofane, insieme a Policrate, pensa che Socrate sia un perdigiorno che corrompe i giovani.
Cosa ci ha insegnato Socrate?
Socrate ha insegnato che ognuno non deve cercare punti di riferimento esterni, non deve cercare la verità fuori di sé, bensí dentro di sé.
Come veniva definito Socrate?
Senofonte ce lo descrive come un moralista e un predicatore; Platone, suo discepolo e ammiratore è il più amorevole nei suoi confronti. Nei suoi dialoghi Socrate è spesso il protagonista e ci viene descritto sia da un punto di vista fisico-caratteriale, che dal punto di vista strettamente filosofico.
Qual è il vero nome di Platone?
In realtà il suo vero nome è Aristocle, mentre Platone (dal greco πλατύς, platýs, che significa "ampio") è solo il soprannome. Secondo alcuni questo soprannome gli venne attribuito a causa dell'ampiezza della sua fronte, secondo altri invece per via della larghezza delle sue spalle.
Che cosa insegnava Socrate ai giovani?
Socrate è un personaggio emblematico, incarnante appieno il modello di filosofo. Egli agiva e viveva nel modo in cui ragionava. A differenza dei sofisti, Socrate insegnava ai fanciulli senza farsi pagare, poiché diceva che ogni uomo adulto ha il compito di far maturare intellettualmente i ragazzi.
Chi fu il maestro di Socrate?
Socrate nacque ad Atene nel 470 a. C. e morì nella stessa città nel 399 a. C. dopo essere stato condannato a morte dal tribunale della città. Studiò filosofia presso Anassagora e si allontanò da Atene per tre volte, dovendo combattere nell'esercito ateniese.
Chi è il padre della filosofia?
Il termine filosofia deriva dall'unione di due parole greche e significa amore per la conoscenza. Per questo Socrate, anche se prima di lui ci furono altri pensatori (da Talete ad Eraclito, Empedocle, Pitagora), è da molti considerato il vero padre del pensiero filosofico occidentale.
Quali sono le ultime parole di Socrate?
Egli era già freddo, fino all'addome, quando si scoprì (s'era, infatti, co- perto) e queste furono le sue ultime parole: «Critone, dobbiamo un gal- lo ad Asclepio, dateglielo, non ve ne dimenticate».
Cosa pensa Platone di Socrate?
Platone ci descrive nell'Apologia la difesa del suo maestro Socrate durante il processo per la sua condanna a morte. Platone esalta notevolmente la figura del suo maestro, che anche in una situazione così estrema non rinnega la sua ideologia.