Dove è stato inventato il corsivo?

Domanda di: Ileana Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
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Il corsivo fece la sua prima comparsa nella stampa del 1500 delle Epistole di Caterina da Siena, mentre il primo testo a essere stampato interamente in questo nuovo stile tipografico fu Le Bucoliche di Virgilio (edizione 1501). Da quel momento la popolarità di quest'invenzione tipografica crebbe di giorno in giorno.

Chi l'ha inventato il corsivo?

Il corsivo è detto anche aldino perché fu introdotto per la prima volta da Aldo Manuzio. Disegnato e realizzato dal bolognese Francesco Griffo, si ispirò alla scrittura corsiva di Poggio Bracciolini (1380-1459), che a sua volta emulava la scrittura carolina.

In che paesi si usa il corsivo?

In Finlandia, questa svolta è avvenuta circa cinque anni fa, seguita dagli Stati Uniti. In Italia, invece, sembra che siamo ancora legati a questa elegante calligrafia. Tuttavia, sempre meno persone scrivono in corsivo, preferendo lo stampatello minuscolo, più comprensibile e facile da apprendere.

Come nato corsivo?

L'inventore del carattere corsivo utilizzato nella stampa fu Francesco Griffo, un incisore di caratteri e tipografo bolognese. Egli riusci a creare uno stile tipografico che imitava la scrittura corsiva, all'epoca utilizzata dalla cancelleria papale e dai letterati – siamo sempre nel periodo umanistico.

Perché il corsivo si chiama così?

Il corsivo era preferibile perché lo strumento di scrittura veniva raramente sollevato dal foglio. Il termine "corsivo" deriva dal francese medio "cursif" (che viene a sua volta dal latino medievale "corsivus") che letteralmente significa "correre".

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