Dove fa il nido La processionaria?

Domanda di: Fiorenzo Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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Le processionarie nidificano soprattutto su pini e querce e sono estremamente dannose anche per le piante che le “ospitano”. Il periodo di maggior rischio di contatto con le processionarie inizia a marzo, fase in cui solitamente le larve abbandonano i nidi, e dura almeno fino alla fine di aprile.

In che mese sparisce la processionaria?

Quando la temperatura ambientale diventa più mite, indicativamente tra marzo e aprile, le larve escono dai nidi, scendono in processione (da qui il nome) lungo il tronco degli alberi per raggiungere un luogo adatto dove interrarsi e formare la crisalide. In questo stadio avviene la trasformazione da bruco a farfalla.

Come riconoscere un nido di processionaria?

Per riconoscere il nido, basta osservare attentamente vaste aree di alberi che apparentemente sembrano morti. Alcuni presentano dei nidi marroni secchi, mentre altri sono ancora integri ma coperti dalle classiche tende di seta bianca di circa 15 cm di diametro.

Quali alberi attacca la processionaria?

La processionaria del pino (Thaumetopoea o Traumatocampa pityocampa) è un lepidottero che si nutre delle foglie (aghi) di pino. Predilige il pino nero e il silvestre ma può attaccare anche altre specie di pino, talvolta altre conifere come il larice, il cedro e l'abete.

Quando si schiudono i nidi di processionaria?

Già dal mese di dicembre è possibile vedere sui pini i bozzoli sericei delle processionarie. Resteranno lì ancora per poco, perché con l'arrivo del tepore primaverile, tra metà febbraio e fine febbraio, i bozzoli si schiuderanno, rilasciando le larve.

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