Domanda di: Ing. Italo Damico | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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L'acqua piovana segue diverse vie: parte evapora, parte viene assorbita dal terreno alimentando le falde acquifere, e parte scorre in superficie finendo in fiumi, laghi e infine nei mari. Nelle aree urbane, viene convogliata tramite grondaie e pluviali in sistemi di drenaggio, fognature o cisterne di raccolta.
In un sistema fognario combinato (convenzionale), il deflusso delle acque piovane è combinato in un unico tubo assieme alle acque reflue delle abitazioni, aziende e industrie. Durante il clima più secco, l'acqua piovana e l'acqua di scarico vengono trasportate insieme verso l'impianto di trattamento delle acque reflue.
Dove finisce l'acqua che scende sotto forma di pioggia?
A seconda della temperatura, l'acqua cade sotto forma di pioggia, di neve o di grandine. L'acqua che cade sulla terra forma i fiumi (deflusso superficiale) o finisce nel suolo (infiltrazioni). Questa acqua sotterranea alimenta le falde acquifere, i laghi e i fiumi e quindi i mari.
L'acqua piovana si può scaricare nel sistema fognario delle acque bianche, convogliarla nel proprio giardino/terreno per infiltrazione, o raccoglierla in serbatoi per riutilizzarla per scopi non potabili (irrigazione, pulizia), seguendo sempre le normative locali e il Codice Civile (Art. 908), che impone di non danneggiare i vicini e di indirizzare le acque nel proprio terreno o nei pubblici colatoi. È fondamentale evitare di scaricare le acque meteoriche nella fognatura delle acque nere (scarichi domestici), poiché è illegale e dannoso.
Quando piove, l'acqua che non viene assorbita dal suolo fluisce nei canali di scolo delle strade, per poi arrivare a ruscelli e fiumi. La raccolta dell'acqua piovana è un modo conveniente per immagazzinare parte di questa acqua in eccesso e riutilizzarla per le attività domestiche.