Il 17 giugno di quell'anno, infatti, Napoleone fu sconfitto a Waterloo per le cattive condizioni meteo causate dalla grande quantità di cenere immessa dal Tambora nella stratosfera e che determinò per mesi, specie in Europa, l'offuscamento del sole con conseguente abbassamento della temperatura e piogge continue.
Durante la battaglia di Waterloo, l'esercito dell'impero francese, guidato da Napoleone Bonaparte e da Michel Ney, fu sconfitto dall'esercito della coalizione anglo-prussiana, guidata da Gebhard Leberecht von Blucher e dal Duca di Wellington.
Nell'ottobre 1815, insieme ad un ridottissimo seguito, Napoleone viene confinato nel mezzo dell'Oceano Atlantico centro-meridionale, sulla sperduta isola vulcanica di Sant'Elena, dove vivrà sino alla morte.
Napoleone perse per un errore banale: la sconfitta di Waterloo causata da una mappa sbagliata. C'è una ragione perchè Napoleone Bonaparte si sentì disorientato sul campo di battaglia di Waterloo: stava usando una mappa errata.
Dalle grandi imprese di Marengo, Ulma, Austerlitz, Jena, Friedland e Wagram alle drammatiche disfatte in Russia, a Lipsia e a Waterloo. Se la guerra è un'arte, Napoleone è stato uno dei massimi artisti della storia dell'umanità.