Il babà nasce in Polonia nel Settecento per mano di Stanislao Leszczyński, re polacco esiliato in Francia, che lo rese morbido bagnandolo con del vino dolce o rum; la ricetta fu poi perfezionata dal pasticcere Nicolas Stohrer a Parigi, da dove giunse a Napoli grazie ai "monsù", diventando un'icona della pasticceria partenopea.
Il babà come lo conosciamo oggi era in origine un dolce a lievitazione naturale proveniente dalla Polonia (babka ponczowa), passato per la Francia prima di approdare a Napoli. Si dice che Stanislao Lesczynski, re di Polonia dal 1704 al 1735, lo abbia inventato per caso agli inizi del XVIII secolo.
Oramai lo hai capito: il babà è un dolce da forno di origine polacca poi importato in Francia diventato poi tipico della pasticceria napoletana, con una caratteristica forma a fungo ed un avvolgente toccata di rum, almeno nella sua versione più diffusa.
Dov'è nato il babà? E qui l'amara verità: il babà infatti non ha origine napoletana, bensì polacca. L'inventore del babà pare infatti sia stato Stanislao Leszczyński, re di Polonia fino al 1736, raffinato "gourmet" e grande appassionato di dolci.
Nella fiaba "Il principe Ivàn e Màr'a Morevna" vive Âgà Âgišna (Baba Âgà, "gamba d'osso") in una terra lontana, in un regno lontano, non distante dal mare oltre il fiume ardente, dove possiede una mandria di cavalli possenti.