Domanda di: Ing. Ludovico Piras | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Un minuto dopo la valanga ardente si troverà già a due chilometri dal cratere. In tre minuti raggiungerà i comuni di Ottaviano, Somma Vesuviana e Boscoreale. In quattro minuti arriverà a Torre del Greco ed Ercolano.
«Caduta di bombe vulcaniche e blocchi nell'immediato intorno del cratere e di particelle di dimensioni minori (ceneri e lapilli) anche a diverse decine di chilometri di distanza». «Formazione di flussi piroclastici che scorrerebbero lungo le pendici del vulcano per alcuni chilometri».
Gli studi che sono stati fatti fino ad ora ne ipotizzano tre possibili. Dalla più probabile alla meno probabile abbiamo l'eruzione stromboliana di grado VEI=3, la meno violenta ma la più probabile; l'eruzione sub-pliniana di grado VEI=4 e l'eruzione pliniana, molto violenta, di grado VEI=5.
Una prima risposta arriva dalla ricerca coordinata dal Politecnico di Zurigo e pubblicata sulla rivista Science Advances, secondo la quale potrebbe intercorrere un intervallo di mille anni dall'ultima eruzione, avvenuta nel 1944.
Si tratta di un vulcano esplosivo, la cui ultima eruzione ebbe luogo nel 1944. Da questa data non si sono verificate più eruzioni, e il Vesuvio è considerato quiescente.