Maometto è sepolto a Medina, in Arabia Saudita, all'interno della Moschea del Profeta (al-Masjid al-Nabawi). La sua tomba si trova sotto la famosa Cupola Verde (Green Dome), situata nell'angolo sud-est della moschea, nel luogo che originariamente era la casa di sua moglie ʿĀʾisha.
Morì lunedì 13 rabīʿ I dell'anno 11 dell'Egira (equivalente all'8 giugno del 632), tra le braccia dell'amata moglie ʿĀʾisha bt. Abī Bakr. Le sue ultime parole furono: «Con la compagnia suprema in Paradiso». Fu sepolto a Medina, all'interno della casa in cui viveva.
Dio fece fare al Profeta un viaggio diviso in due tappe: il primo dalla Mecca alla “moschea lontana”, ovvero alla moschea di Al Aqsa di Gerusalemme. Dopodiché Maometto salì sulla Roccia (la Cupola della Roccia) e da qui, cavalcando il Burāq, una creatura alata, salì verso il cielo.
Statisticamente, ogni mediorientale, nordafricano ed europeo oggi è un discendente di Maometto, ma non necessariamente per via patrilineare attraverso i suoi nipoti, al-Hasan e al-Husain, dalla figlia Fatima. Lo status di Sayyid/Sharif si basa su questa continua discendenza patrilineare.