Domanda di: Nadir Damico | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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A Verona nella centralissima piazza Bra, la sera del 6 gennaio si rinnova la tradizione di bruciare la Befana (in dialetto Brusa la Vecia), rappresentata da un enorme pupazzo di forma umana alto una decina di metri, composto da stracci e fascine, che viene posto su una pira di legna e dato alle fiamme.
A Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, la vecia, ovvero la Befana, si brucia in un grande falo cittadino: un rito simbolico per lasciarsi alle spalle il vecchio anno e salutare quello nuovo.
Vicino a Venezia a Noale si organizza il falò Pirola Parola che a Campalto si tiene il 5 gennaio mentre a Zelarino si organizza il giorno dopo ed entrambi si chiamano in dialetto Piroe Paroea. Anche Mira celebra con l'accensione del falò sul Naviglio il giorno della befana.
Nella centralissima piazza Bra, la sera del 6 gennaio l'annuale tradizione di bruciare la Befana (in dialetto Brusar la Vecia), torna puntuale. Un enorme pupazzo di forma umana alto una decina di metri, composto da legna stracci e fascine, viene posto su una pila di legna e dato alle fiamme.
La “vecia” befana verrà bruciata in Via Padre Angelo Giacomelli alle ore 18.30 in un gran falò, come vuole la tradizione contadina, per iniziare un prosperoso anno nuovo.