Domanda di: Lia Fontana | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Mutande e reggiseni in cotone possono essere tranquillamente smaltiti nell'umido. Occorre fare attenzione a eliminare gli eventuali elastici, e leggere attentamente l'etichetta della composizione: i capi con una percentuale di lycra, per esempio, non vanno bene; se invece compare la scritta 100% cotone, via libera.
Se si decidesse di buttarle, vanno conferite nell'indifferenziato o direttamente all'ecocentro, nel cassone dedicato alla raccolta della plastica non imballaggio. In Italia, infatti, la raccolta differenziata della plastica riguarda esclusivamente gli imballaggi.
Nei contenitori stradali antintrusione è possibile conferire, in buste ben chiuse e non troppo voluminose: abiti usati (vestiti e cappotti, biancheria intima, calzini, ecc... ); tessili (stoffe in genere, coperte, tende, tappeti e tappezzerie);
Nel cassonetto, invece, andranno scampoli, calze rotte, abiti ormai logori, vecchi asciugamani, biancheria intima scartata… Tutto ciò che, in altre parole, è composto da tessuto e che non si può in altro modo riciclare o re-indossare.
Dove si butta il COTONE? Il Cotone Idrofilo, detto anche Ovatta o Lana di Cotone, è un rifiuto che potrebbe trarci in inganno. Quindi facciamo attenzione perché va gettato nel SECCO RESIDUO/INDIFFERENZIATO sia se impregnato di sostanze chimiche che organiche. Non va nell'umido/organico.