La costruzione di nuove centrali nucleari in Italia potrebbe concentrarsi nei siti delle ex centrali dismesse – Trino Vercellese, Caorso, Latina e Garigliano – per ridurre il consumo di suolo e riqualificare aree industriali. Studi recenti identificano anche zone in Pianura Padana (tra Torino, Milano, Cremona e Venezia) e lungo la riviera romagnola come idonee per nuovi impianti, inclusi i piccoli reattori modulari (SMR).
Si tratta delle quattro centrali nucleari di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta); dell'impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo (Alessandria) e dei tre impianti di ricerca sul ciclo del combustibile di Saluggia (Vercelli), Casaccia (Roma) e Rotondella (Matera).
Dove sorgeranno le nuove centrali atomiche in Italia?
In Italia lo studio identifica innanzitutto vasto potenziale nell'area tra Torino e Milano e lungo il Po, in particolare nell'area di Venezia e lungo la riviera romagnola.
Qual è il paese che continua a costruire reattori nucleari?
La Corea del Sud ha iniziato nel 2012 lo studio concettuale di un proprio reattore chiamato K-DEMO, da costruirsi nel periodo 2037-2050. La Russia ha in progetto un impianto ibrido intermedio a fusione-fissione chiamato DEMO-FNS, da costruirsi già a partire dal 2023.
Secondo alcune ipotesi, che non sono però da ricollegare al lavoro della nuova società che peraltro deve ancora essere costituita, in Italia potrebbero servire 30-40 mini reattori nucleari.