Domanda di: Lia Conte | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
(43 voti)
La lettera di diffida può essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ricevuta di ritorno, oppure tramite PEC: nella pratica la diffida rappresenta un'ultima possibilità che viene data a un'altra persona prima di procedere con una causa o con la richiesta di un decreto ingiuntivo.
La lettera di diffida è un atto privato che viene redatto e inviato dall'avvocato di un Cliente, e al contrario degli atti giuridici, non ha nessun contatto diretto con il tribunale. Attraverso questo atto, una parte privata, invita un'altra parte a compiere un'azione o ad astenersi da un determinato comportamento.
La diffida può essere inviata in modo diverso, ma principalmente si avvale della posta raccomandata con ricevuta di ritorno e della posta elettronica certificata e deve contenere l'intimazione ad adempiere, l'indicazione di un termine adeguato e la dichiarazione che il contratto si intende risolto in caso di ...
La lettera di diffida può essere inviata per raccomandata o per mezzi analoghi, ma non può comunque essere sostituita da una telefonata. Il nostro suggerimento è sempre quello di effettuare una raccomandata con ricevuta di ritorno o, se il destinatario dispone di una casella di posta elettronica certificata, via PEC.
La diffida sostanzialmente è un avvertimento, ovvero un documento scritto con il quale si dice a chi sta violando un proprio diritto che se il suo comportamento illegale continua ci saranno conseguenze in giudizio, ad esempio con risarcimento dei danni, risoluzione del contratto ecc.