Domanda di: Audenico Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Oggi circa il 95% dell'idrogeno impiegato sulla Terra, perlopiù per uso industriale, è ottenuto da reforming del metano o da gassificazione del carbone, con processi che generano notevoli quantità di emissioni di anidride carbonica ma che sono anche, attualmente, i più economici a disposizione.
In natura non esiste da solo: va estratto dall'acqua o dal metano. L'energia che dà, è pari a quella usata per produrlo. Il suo vantaggio è che rilascia energia in modo pulito: bruciando non emette gas serra, nelle celle a combustibile produce elettricità e ha come scarto soltanto vapore acqueo.
L'elettrolisi consiste in un processo di scissione dell'acqua in idrogeno gassoso e ossigeno attraverso il passaggio della corrente elettrica che scompone le molecole. L'elettrolisi dell'acqua avviene in celle elettrochimiche, a loro volta costituite da due elettrodi collegati elettricamente.
Quanti litri d'acqua servono per produrre un kg di idrogeno?
Lo studio, infatti, si legge in una nota di ReCommon, evidenzia che per produrre 1 kg di idrogeno da elettrolisi occorrono circa 9 litri di acqua, quindi per ottenere una tonnellata di H2 si devono consumare ben 9.000 litri.
L'idrogeno è l'elemento più abbondante dell'universo, formando fino al 75% della materia in base alla massa e più del 90% in base al numero di atomi. Si trova principalmente nelle stelle e nei giganti gassosi.