Domanda di: Ing. Michael De luca | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
(37 voti)
La Croce di Santa Maria Novella è una delle croci dipinte da Giotto e conservato nella navata centrale della Basilica di Santa Maria Novella a Firenze. Si tratta di una tavola (578x406 cm) dipinta a tempera intorno al 1290, quando l'artista aveva circa venti anni.
Il Crocifisso di Santa Maria Novella è una delle croci sagomate (tempera e oro su tavola, 578x406 cm) di Giotto, databile al 1290-1295 circa e conservato nella navata centrale della basilica di Santa Maria Novella a Firenze. Si tratta di una delle prime opere note nel catalogo dell'artista, allora circa ventenne.
Il “Crocifisso di Giotto” è unanimemente considerato un lavoro cardine nello sviluppo della storia dell'arte perché, per primo, modifica e rinnova l'iconografia del Christus patiens, ovvero la modalità di raffigurazione della medesima scena introdotta da Giunta Pisano a inizio Duecento.
Perché il Crocifisso dipinto da Giotto per la chiesa di Santa Maria Novella di Firenze e innovativo?
Con il Crocifisso di Santa Maria Novella Giotto compie la sua rivoluzione pittorica abbandonando definitivamente l'icona astratta e "bizantina" di Cimabue e Giunta Pisano, ancora risolta in una cifra divina, immagine assolutamente ideale, in una forma incredibilmente umana, tangibile, concreta, fatta di "carne e sangue ...
Il Crocifisso di Brunelleschi è una scultura lignea conservata nella cappella Gondi di Santa Maria Novella a Firenze, attribuita al 1410-1415 circa. È in legno policromo (unica opera lignea pervenutaci di Brunelleschi) e misura 170×170 cm.