Quando il pollo fa acqua?

Domanda di: Sig.ra Damiana Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il fenomeno è naturale: cuocendo, l'acqua contenuta nei tessuti evapora e la nostra fettina, perdendo i liquidi, diminuisce di volume. Tuttavia in questo processo influisce lo spessore, il peso e anche la presenza o meno di difetti della carne, come nervetti, indurimenti, anomalie nei tessuti.

Come si capisce se il pollo è andato a male?

Il pollo crudo e cotto che sta iniziando a diventare di colore grigio-verde è andato a male. Macchie dal grigio al verde, indicano una crescita batterica. Odore. Sia il pollo crudo che quello cotto, quando vanno a male, emettono un odore acido, che ricorda l'ammoniaca.

Quando il pollo non è più buono?

Quando è fresco, il pollo crudo ha un colore rosa e carnoso. Quando inizia a deteriorarsi, invece, il colore sfuma nel grigio. Se il colore del pollo inizia a sembrare più opaco, andrebbe usato subito, prima che vada a male. Una volta che sembra più grigio che rosa, è già troppo tardi e deve essere buttato.

Come non far uscire l'acqua dalla carne?

Per eliminare l'eccessiva umidità dal pezzo di carne, passatelo nel sale grosso: cospargete entrambe i lati e lasciate riposare per almeno 1 ora, così da eliminare l'acqua in eccesso, lasciando grassi e proteine. Sciacquate la carne e asciugatela bene, prima di cuocerla.

Cosa succede se si cuoce troppo il pollo?

Il pollo può ospitare, fra gli altri, patogeni batterici Salmonella e Campylobacter e, se è vero che alte temperature possono uccidere questi microbi, è questione di tempo: una scottata a fuoco alto non significa che la carne sia sicura.

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