Domanda di: Ing. Caligola Rossi | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Fra questi, i più grandi sono il legamento collaterale ulnare (o mediale) e il legamento collaterale radiale (o laterale), che collegano rispettivamente l'ulna al triquetro e all'osso pisiforme e il radio allo scafoide. I muscoli che permettono i movimenti del polso sono localizzati nell'avambraccio.
Sintomi: dolore quando si ruota la mano e se si preme a livello del lato ulnare del polso; polso instabile con possibili scrosci articolari e/o schiocchi. Diagnosi: la risonanza magnetica consente di visualizzare la lesione e di instaurare la terapia più adatta.
Il tutore, esercitando una leggera compressione, mantiene a riposo il polso e protegge le strutture per una completa guarigione. Alla chirurgia si ricorre quando fisioterapia e riposo non sono sufficienti, se gli esami evidenziano microfratture o importanti calcificazioni.
Nella zona compresa tra l'articolazione del polso e le ossa del carpo (zona intercarpale), i legamenti maggiormente rilevanti sono: il legamento radio-ulnare, il legamento radio-carpale dorsale, i legamenti intercarpali prossimali (interossei, palmari e dorsali) e i legamenti intercarpali distali (interossei, palmari e ...
I legamenti a distanza sono tre di cui uno è superiore e fa parte del collaterale ulnare dell'articolazione radio-carpica, due sono inferiori e prendono il nome di legamento pisouncinato e legamento pisometacarpico in quanto vanno dall'osso pisiforme all'uncino dell'osso uncinato e alla base del 5° osso metacarpale.