L'oro che si trova nei fiumi è considerato “oro secondario” e si trova normalmente nelle ghiaie. La ricerca dell'oro in Italia è comunque regolamentata dalla Legge n. 1443 del 1927, che sottolinea come tutti i beni del sottosuolo siano di proprietà governative.
L'oro è pesante: ha un peso specifico 15-20 volte più elevato rispetto alle sabbie e alle ghiaie presenti nel corso d'acqua e ciò lo rende piuttosto prevedibile. Devi andare giù per trovarlo: sotto le sabbie e le ghiaie, e giù in profondità nelle fessure della roccia.
I cercatori d'oro amatoriali devono provvedere a richiedere al distretto minerario in Regione l'iscrizione all'albo (è gratuito). Legge regionale 23 febbraio 1981, n. 15 (aggiornata nel 2008). Norme per la disciplina dell'estrazione di minerali e fossili.
L'oro è presente su tutta la crosta terrestre ma in particolare nelle rocce magmatiche e nei depositi alluvionali. Si trova in natura sotto forma di granelli di diverse dimensioni, tra cui le pepite.
Nell'acqua o nei fiumi, l'oro si trova misto alla sabbia, sotto forma di granelli e pepite. In questo caso, l'oro ha un metodo d'estrazione diverso da quello utilizzato nelle miniere. Il metallo giallo viene estratto mediante una semplice filtrazione e poi viene aspirato.