Dubai e Melbourne non potrebbero essere geograficamente più distanti, la prima è situata negli Emirati Arabi Uniti mentre l'altra è in Australia, ma, se si parla di dissalazione, allora hanno qualcosa in comune: un impianto enorme che si occupa proprio di questo.
Dove si trovano gli impianti di dissalazione in Italia?
Lo sviluppo dei dissalatori è stato finora limitato a impianti di dimensioni medio-piccole, che si trovano prevalentemente in Sicilia, Toscana e Lazio.
A Febbraio 2020 il totale degli impianti di dissalazione a osmosi inversa nel mondo era di 14.360, circa l'85% di tutti gli impianti di dissalazione esistenti. Si trovano principalmente in tre aree del mondo: Asia Pacifico (APAC), Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) e America.
Dove sono collocati maggiormente gli impianti di desalinizzazione dell'acqua marina?
Non a caso, il 60% degli impianti mondiali si trova nel solo Golfo Persico, con l'Arabia Saudita che detiene il 30% della capacità globale di dissalazione. Gli altri attori più importanti sono i già citati Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e il Qatar, a cui si aggiunge Israele.
Nel mondo esistono ad oggi 16mila dissalatori, concentrati in Medio Oriente e Nord Africa, che rispondono alla crescente domanda d'acqua potabile a producono uno scarto considerevole: 142 milioni di metri cubici di salamoia al giorno, il 50% in più rispetto a quanto stimato in precedenza.