Dove sono registrate le servitù di passaggio?

Domanda di: Dr. Diamante Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026
Valutazione: 5/5 (46 voti)

Le servitù di passaggio sono scritte e formalizzate principalmente nei registri immobiliari della Conservatoria dei Registri Immobiliari (ufficio dell'Agenzia delle Entrate). Tali vincoli devono risultare da atti scritti – come rogiti notarili, contratti, sentenze o testamenti – trascritti per essere opponibili a terzi.

Come posso verificare l'esistenza di una servitù di passaggio?

Come dimostrare l'esistenza di una servitù di passaggio

Per sapere se c'è una servitù di passaggio, bisogna andare in Conservatoria dei Registri Immobiliari, dove vengono registrati tutti gli atti relativi alle proprietà e ai terreni.

La servitù di passaggio non registrata è valida?

La servitù di passaggio non trascritta è dunque perfettamente valida; pertanto, le parti devono impegnarsi a rispettare tutti gli obblighi da essa derivanti. Il fatto che la servitù non sia stata costituita con atto notarile non intacca la sua validità; ciò che conta è che il contratto sia stato redatto per iscritto.

Quanto costa la trascrizione di una servitù di passaggio?

Tributi per la trascrizione dell'atto di costituzione di servitù coattiva: € 94. I tributi dovuti alla Conservatoria per la trascrizione dell'atto di costituzione di servitù coattiva sono fissi ed ammontano ad € 94.

Che differenza c'è tra registrazione e trascrizione?

la registrazione è prevista per legge, mentre la trascrizione è una garanzia aggiuntiva ed è riservata agli atti redatti da Notai in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata.

DALLA PARTE DEL CITTADINO: SERVITU' DI PASSAGGIO