Domanda di: Luigi Piras | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Ultimo danno ai denti, non trascurabile, che può conseguire dall'abitudine di mangiarsi le unghie è la carie, poiché viene intaccata la sostanza adamantina. L'ingestione dei residui ungueali può provocare anche problemi allo stomaco.
Per effettuare la diagnosi di fungo delle unghie sarà necessario sottoporre l'unghia o le unghie colpite all'osservazione di un Dermatologo. Per confermare la diagnosi si preleva un frammento di unghia e si pone sotto il microscopio dove è possibile vedere gli elementi tipici dei funghi: ife e spore.
Chi ha l'abitudine di mangiarsi ripetutamente le unghie è un perfezionista molto incline alla frustrazione quando non ottiene un determinato scopo. La mancanza dell'obbiettivo spinge il soggetto all'impazienza e ad uno stato di perenne insoddisfazione.
Chi pratica l'onicofagia, infatti, rischia di trasportare nella bocca i microrganismi che si depositano sotto le unghie. Anche la saliva può avere un ruolo nell'arrossamento e nell'infezione delle dita, come: onicomicosi, paronichia, patereccio e giradito erpetico.
L'onicofago (individuo affetto da onicofagia) adotta un comportamento compulsivo e ripetitivo nel mordere le cuticole e i tessuti intorno alla lamina ungueale: si tratta di un'attività inconscia compiuta dal soggetto, il quale, per la maggior parte del tempo, non si rende conto di quando le mani sono portate alla bocca ...