Dove vanno i bambini dopo la morte?

Domanda di: Rocco Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Più recentemente, san Pio X così scriveva nel suo Catechismo maggiore: «I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non è premio soprannaturale né pena; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il Paradiso, ma neppure l'Inferno e il Purgatorio».

Come reagiscono i bambini a un lutto?

Il bambino (anche se è piccolo) percepisce il dolore negli adulti. Ma spesso gli si impedisce di capire il senso di quel dolore; vede che il famigliare morto non c'è più, ma non gli viene spiegato come mai, né dove sia andato, né perché, né per quanto tempo.

Come vivono il lutto i bambini?

Tra i 9 e i 12 anni i bambini hanno un concetto chiaro della morte. In caso di lutto di una persona cara, non vivono ancora le emozioni in modo regolato e alcuni possono tendere a nascondere le loro emozioni, a voler apparire più forti e in grado di affrontare la sofferenza.

Quando si possono portare i bambini al cimitero?

Ma andare al cimitero è anche un gesto laico, si va per mantenere in vita il ricordo della persona venuta a mancare. Per questo è consigliabile portarci anche i bambini, già a partire dai tre anni, anche se molti preferiscono lasciarli a casa, ma non lo trovo giusto.

Cosa vedono i bambini che noi non vediamo?

Come abbiamo detto, la visione dei bambini richiede tempo per svilupparsi e all'inizio è piuttosto limitata. All'inizio la sua vista è sfocata e incapace di mettere a fuoco oggetti distanti. Non percepiscono la profondità di campo e non hanno ancora sviluppato una visione stereoscopica (o tridimensionale).

Dopo la morte cosa succede? Dove vanno e sono le persone care...