Domanda di: Sig. Caio Damico | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Con la crescente urbanizzazione, i merli molto spesso rinunciano alla migrazione e si fermano in città dove si riproducono in primavera fino all'estate. Il loro habitat ideale è rappresentato da giardini, parchi, boschetti ricchi di arbusti fitti, siepi abbondanza di bacche e insetti, alberi frondosi, terreni agricoli.
Il Merlo è un migratore notturno, i picchi di migrazione sono in ottobre e marzo. Le popolazioni settentrionali si spostano verso sud o sud-ovest per passarvi l'inverno (Snow & Lack, 1986). In Italia il Merlo è migratore parziale, nidificante, residente e svernante.
In natura ha una durata media di vita di due o tre anni, ma allevato in cattività e in condizioni favorevoli, arriva a superare i 20 anni. Entrambi i sessi raggiungono la maturità sessuale a dodici mesi. Il merlo vive in coppie isolate, ma tende a diventare più sociale e a radunarsi in stormi durante le migrazioni.
Una volta che un merlo maschio ha reclamato un territorio, lo difenderà dai concorrenti correndo a testa bassa direttamente contro tutti gli uccelli che tentano di entrarvi. Anche le femmine possono diventare difensive e competitive in modi simili durante la ricerca di siti in cui nidificare.
In Italia scriccioli e cince, merli e pettirossi sono i frequentatori abituali delle città e delle campagne durante l'inverno. Se le basse temperature, la neve o il gelo possono rappresentare per loro un problema. Il modo migliore per aiutarli è installare una mangiatoia in giardino o sul davanzale di casa.