Il putridarium, anche detto "colatoio dei morti", è un ambiente funerario "provvisorio", in genere sotterraneo (tipicamente, una cripta sotto il pavimento delle chiese), in cui i cadaveri dei frati (o delle monache) defunti venivano collocati entro nicchie lungo le pareti, seduti su appositi sedili-colatoio in muratura ...
Cappello Nello stretto senso canonico della parola, è il luogo dove abitano i religiosi o le religiose di voti solenni. Si dice anche "monastero" o "cenobio".
I frati e le suore non si escludono dalla vita attiva della società, anzi assumono ruoli e funzioni nei servizi religiosi (predicazione, cura pastorale) e sociali (assistenza sociale e sanitaria, scuola). Il monastero, invece, si separa da tutto ciò che sta fuori le sue mura.
Si prega circa 7 ore al giorno. Il resto del tempo si trascorre come in una famiglia normale, tra cucina e faccende domestiche. Le suore di clausura hanno la televisione, ma non la guardano. In realtà la guardano solo in occasioni di programmi religiosi in cui c'è la presenza del Papa o in occasione di beatificazione.
A differenza delle monache (che emettono voti solenni e appartengono a ordini religiosi antichi), generalmente le suore non vivono in clausura ma si dedicano a opere di apostolato attivo, come l'assistenza ad anziani e ammalati o l'istruzione e l'educazione cristiana della gioventù.