Gli ultimi cannibali. Gli ultimi cannibali del Pianeta si chiamano Korowai e vivono in Nuova Guinea. Non sono più di 2500 e si dividono in gruppi di 40-50 individui. Dormono su capanne costruite a 20 metri da terra sugli alberi, per stare più al sicuro, dato che la loro esistenza è segnata da continue faide.
I Paesi in cui il ripugnante uso di cibarsi di carne umana sembra essere più diffuso, sono prevalentemente asiatici: India, Papua Nuova Guinea ed Isole Fiji, ma non ne sarebbero estranei anche molti paesi africani, tra i quali il Congo e la Liberia.
Il popolo Korowai vive all'interno delle foreste pluviali che si trovano nella parte occidentale del territorio di Papua Nuova Guinea ed è alquanto recente il contatto con il mondo esterno che avvenne solo nel 1974.
Diversa l'opinione di Armin Meiwes, il noto "cannibale di Rotenburg" che nel 2001 ha macellato, cucinato e mangiato un altro essere umano (salvo poi diventare vegetariano una volta detenuto): «Ha lo stesso sapore di quella di maiale, è solo leggermente più amara, più sostanziosa».
Per quanto riguarda gli uomini, il cannibalismo è legato prettamente a motivi di usanza culturale o, in casi sempre più rari, a ragioni estreme di carestia. Spesso si verificano casi di cannibalismo dovuto a disturbi mentali e psicologici. La carne che viene mangiata può provenire da qualsiasi parte dell'organismo.