È corretto dire c'ho?

Domanda di: Sig.ra Claudia Marini  |  Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026
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Dire "c'ho" (o ci ho) è considerato un uso colloquiale e informale, tipico del parlato, in particolare di alcune zone d'Italia. Sebbene comune nella lingua parlata, nello scritto è considerato grammaticalmente errato o da evitare in contesti formali, dove si preferisce la forma corretta "ho".

È giusto dire c'ho?

Ci ho, ci hai, ci abbiamo ecc. o c'ho, c'hai, c'abbiamo ecc.: come si scrive? Si dice: ci ho, ci hai, ci abbiamo ecc. Non si dice: c'ho, c'hai, c'abbiamo ecc.

Che significa c'ho?

Un altro esempio: hai parlato di qualcuno e dici "c'ho parlato ieri", nel senso che hai parlato con quella persona ieri. Anche in questo caso, puoi ripetere il nome di quella persona all'inizio o alla fine della frase (con Mario, ci ho parlato ieri / ci ho parlato ieri con Mario).

Come si scrive cio o c'ho?

La grafia ci ho è altrettanto insoddisfacente, poiché non riproduce la pronuncia che vorremmo trascrivere. Per far combaciare grafia e pronuncia bisognerebbe scrivere ciò, che deriverebbe da un verbo inesistente (ciavere).

Qual è la corretta definizione di c'ho?

Alla grafia tipo c'ho va rimproverata l'anomala resa grafica della pronuncia palatale di c seguita da h oppure a, mediante l'attribuzione all'apostrofo di un'inconsueta funzione diacritica.

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