Domanda di: Clea Sala | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
(47 voti)
Il K2 è significativamente più pericoloso e tecnico dell'Everest. Nonostante l'Everest sia più alto, il K2 presenta pendenze estreme, meteo più instabile, roccia friabile e un tasso di mortalità molto più alto (circa il 20-25% contro circa il 4% dell'Everest), guadagnandosi il soprannome di "montagna selvaggia".
Anche il K2 presenta molti pericoli naturali, in particolare il massiccio seracco di ghiaccio in aggetto poco oltre il C4 sulla via dello sperone. Il K2 ha un tasso di mortalità in vetta di circa il 20%, ancora super pericoloso, ma con un rischio di valanga inferiore rispetto all'Annapurna.
Fino al 2007, solamente 278 persone (di cui 35 italiane) hanno raggiunto la vetta, contro le oltre 3 000 che hanno raggiunto quella dell'Everest. Ben 66 persone vi hanno perso la vita (spesso nella fase di discesa), delle quali 16 nel 1986.
e questo dato è anche giustificato da un altro triste numero, le vittime sono 81, certamente molto meno rispetto la prima vetta, ma in percentuale abbiamo toccato ben il 26,5%, percentuale che porta il K2 ad essere la seconda montagna degli 8.000 con tasso di mortalità più elevato.
L'alpinista Reinhold Messner commenta con queste parole la scalata del K2: “un'impresa gloriosa e una grande sfida per il Paese” e ricorda la salita come “uno scatto d'orgoglio dell'Italia, una conquista realizzata da uomini capaci di superare le vette più alte del mondo”.