L'olio di semi è generalmente più salutare del burro grazie al minor contenuto di grassi saturi e all'assenza di colesterolo, rendendolo migliore per la salute cardiovascolare. Tuttavia, l'olio extravergine d'oliva (EVO) è superiore a entrambi. Il burro contiene il 51% di grassi saturi, mentre l'olio di semi ne ha circa il 14%, preferendo grassi insaturi più sani.
«L'olio di oliva, e in particolare quello extravergine di oliva, ha acidi grassi di gran lunga migliori rispetto a quelli del burro — conclude —. Quindi meglio prediligere l'olio.
Qual è il migliore in cucina, olio extravergine o burro?
Proprio la presenza di grassi insaturi in prevalenza rispetto ai grassi saturi rende l'olio extravergine più adatto alla cottura, specialmente per la frittura. Infatti, friggere cibi in grassi animali come il burro, composti prevalentemente da grassi saturi, rischia di essere dannoso a temperature troppo elevate.
Il consumo di olio di girasole potrebbe essere controindicato in caso di diabete perché sembra aumentare i livelli di insulina e di glicemia a digiuno. Inoltre sembra aumentare i livelli post-prandiali di lipidi ematici. Ciò potrebbe aumentare il rischio di aterosclerosi in chi soffre di diabete di tipo 2.
Quali sono i vantaggi di usare l'olio al posto del burro?
Sostituire l'olio al burro: i vantaggi
Ad esempio, l'olio evo non solo non contiene colesterolo – a differenza del burro che ne ha 215 mg per 100 grammi – ma anzi aiuta a tenerlo sotto controllo (e in particolare previene la formazione del cosiddetto “colesterolo cattivo”).