Domanda di: Monia Costa | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Sì, è possibile donare una casa ereditata, purché la successione sia aperta e si sia acquisita la piena proprietà del bene. La donazione richiede un atto pubblico notarile alla presenza di due testimoni. È possibile donare l'intera proprietà, una quota o la nuda proprietà con riserva di usufrutto.
Quindi, si verificano due passaggi, prima il donante diventa erede e proprietario della quota ereditaria e poi dopo si spoglia di essa con l'atto pubblico di donazione. Questo tipo di passaggio viene reso pubblico grazie alla trascrizione nei Registri Immobiliari a cui provvederà il notaio.
Cosa succede quando si riceve un immobile in eredità si può cedere?
Sì, si può cedere un immobile ereditato, ma è necessario prima accettare l'eredità e, in caso di più eredi (comunione ereditaria), si può vendere la propria quota (con prelazione per gli altri eredi) o l'intero immobile (con consenso unanime). Se non c'è accordo, si può ricorrere alla divisione giudiziale per vendere all'asta. La vendita richiede un atto notarile, la trascrizione e, se ereditato con beneficio d'inventario, l'autorizzazione del giudice.
Non sono consentite le donazioni che abbiano ad oggetto un'obbligazione di fare (si pensi, per esempio alla gratuite prestazione del medico o dell'artista), né quelle che abbiano ad oggetto un'obbligazione di non fare (si pensi, per esempio, all'obbligazione, senza corrispettivo, di non costruire un muro per non ...
Quali sono gli svantaggi della donazione di un immobile?
Quali sono i rischi della donazione di un immobile? Come abbiamo anticipato, donare un immobile può causare diversi svantaggi per chi riceve il bene in questione. I rischi principali, infatti, sono collegati all'obbligo di alimenti, imposte sulle donazioni e alla difficoltà a rivendere il bene donato.