La carne rossa è generalmente considerata più rischiosa per la salute a lungo termine rispetto a quella bianca, specialmente per malattie cardiovascolari e alcuni tumori, a causa del maggiore contenuto di grassi saturi e ferro eme. Tuttavia, la carne bianca è un'alternativa più magra e preferibile, ma va limitata nel consumo complessivo.
Per una dieta equilibrata, si consiglia di consumare maggiormente carne bianca, come pollo o pesce, rispetto alla carne rossa. La carne bianca tende infatti ad essere più magra e contiene meno grassi saturi rispetto alla carne rossa.
Prosciutto crudo e cotto: Se ben bilanciato con il resto della dieta, possono essere consumati, ma in porzioni moderate. Bresaola: È un'affettato che contiene meno purine rispetto ad altri, quindi può essere una buona scelta in piccole quantità.
La carne si rivela un alimento ideale, grazie al suo indice glicemico pari a zero e all'assenza di carboidrati. Da preferire: Bresaola, cacciagione, coniglio, manzo magro, vitello magro, pollo, tacchino, prosciutto crudo magro, speck. Da assumere con moderazione: Agnello, maiale, prosciutto cotto, carne in scatola.
Una ricerca della Harvard School of Public Health ha dimostrato che 50 grammi di carne rossa al giorno trasformata in insaccati, hot dog, ecc, aumenta il rischio di diabete di tipo 2 del 51%; il rischio aumenta invece solo del 19% se ogni giorno si mangia un etto di carne rossa non trasformata.