Fonofobia cos'è?

Domanda di: Ortensia Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026
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La fonofobia è l'intolleranza o la paura patologica verso rumori e suoni, anche di intensità moderata o quotidiana, percepiti come insopportabili, allarmanti o dolorosi. Si tratta di un'ipersensibilità uditiva, spesso associata ad ansia, stress, emicrania o condizioni psicologiche. Può scatenare reazioni fisiche come tachicardia e, nei casi gravi, attacchi di panico.

Quali sono i sintomi della fonofobia?

I possibili sintomi e disturbi associati alla fonofobia sono:

  • alterazioni del ritmo cardiaco (tachicardia e battito irregolare);
  • respiro affannato o sensazione di mancanza d'aria;
  • attacchi di panico;
  • sudorazione eccessiva.
  • nausea, vomito e altri disturbi gastrointestinali;
  • vertigini;
  • svenimenti;

Come si cura la fonofobia?

Il trattamento della fonofobia può includere una combinazione di terapie psicologiche e, in alcuni casi, farmaci. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è spesso utilizzata per aiutare i pazienti a modificare i pensieri e i comportamenti associati alla paura dei suoni.

Come si chiama la malattia che danno fastidio i rumori?

La misofonia viene identificata come una forte intolleranza ad alcuni particolari rumori. La conseguenza è una reazione incontrollata del soggetto che li ascolta e, molto spesso, sfocia in comportamenti rabbiosi, stati di ansia e panico.

Che cos'è la fonofobia?

Il termine fonofobia o acusticofobia, dal greco akoustikós "udibile" e fòbos "fobia", in medicina, indica una paura ossessiva verso il rumore: diversamente dall'iperacusia, ha spesso cause psicologiche indotte da traumi sonori.

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