Giocare da adulti è fondamentale per il benessere psicofisico, poiché riduce stress e ansia, stimola la creatività e mantiene il cervello flessibile. Attività ludiche favoriscono la socializzazione, migliorano l'empatia e aiutano a gestire la frustrazione, agendo come una risorsa vitale per la salute mentale e le relazioni interpersonali.
Se il gioco è visto come una necessità nell'infanzia, è altrettanto importante anche per gli adulti. Giocare permette di rispondere a diversi bisogni emotivi e di rafforzare competenze che vanno ben oltre il momento ludico.
Perché è importante giocare in tutte le fasce d'età?
Per tutta l'infanzia, e anche in adolescenza, il gioco non è solo svago e divertimento, ma è l'attività principale attraverso cui conosciamo e ci sperimentiamo nel mondo, non solo nell'infanzia. Numerosi studi mostrano che l'attività di gioco è lo stimolo migliore per lo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini.
Il gioco è essenziale allo sviluppo perché contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini e ragazzi. L'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con la Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989, riconosce il gioco come un “diritto” inviolabile ed insindacabile di ogni bambino.
Uno studio condotto dall'Università dell'Iowa ha dimostrato che i videogiochi mantengono attivo il cervello e aiutano a combattere i caratteri della senilità. I videogiochi, infatti, allenano la mente e aiutano a pensare fuori dagli schemi anche con poche ore di gioco alla settimana.