I diabetici possono mangiare patate lesse, ma con moderazione e accorgimenti specifici, preferendole ad altre cotture. Essendo ricche di carboidrati ad alto indice glicemico, è consigliabile consumarle fredde (o intiepidite) per favorire la formazione di amido resistente, abbinate a verdure ricche di fibre e proteine, e limitando la porzione a circa 150-200g.
Come cucinare le patate per non alzare la glicemia?
Patate: bollite, al forno, raffreddate
Cottura al dente: minore gelatinizzazione dell'amido, quindi IG più basso. Consumate con la buccia: l'apporto di fibre insolubili è maggiore e modula l'assorbimento del glucosio.
Le patate possono essere inserite nell'alimentazione di un diabetico, sicuramente in porzioni moderate ed abbinate ad una buona quantità di verdure (contenente fibre) e una giusta porzione di alimenti che contengono proteine. Un segreto per abbassare l'indice glicemico delle patate è consumarle fredde.
La cipolla, inoltre, è particolarmente consigliata ai diabetici e ai soggetti a rischio cardiovascolare. Che la cipolla influisse positivamente sulla glicemia si sapeva almeno dai primi del Novecento. Successive conferme sono arrivate da numerose ricerche effettuate soprattutto negli anni Settanta e Ottanta.
Che anche le fette biscottate integrali provocano un rapido innalzamento della glicemia dopo il consumo, simile a quello che otterresti mangiando pane bianco. Le fibre presenti attenuano leggermente questo effetto, ma non lo eliminano.