"Ieri" è passato prossimo o remoto?

Domanda di: Elsa Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026
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"Ieri" si usa prevalentemente con il passato prossimo ("Ieri sono andato") per indicare un passato recente o vicino al presente. Tuttavia, nell'Italia centro-meridionale, è comune l'uso del passato remoto ("Ieri andai"), rendendo entrambe le forme grammaticalmente corrette a seconda della zona geografica e della percezione temporale.

Che tempo si usa con ieri?

Il passato prossimo è usato: per indicare un'azione che è avvenuta, una o più volte, in un momento definito del passato (ieri, due mesi fa, l'anno scorso, in quel momento, ecc.).

Quando è passato remoto?

Usiamo il passato prossimo per esprimere un'azione compiuta o un accadimento che "lasciano tracce" (come diceva Giacomo Devoto) nel presente. Usiamo il passato remoto per manifestare il distacco, e quindi la lontananza, di tali avvenimenti dal momento in cui ne parliamo.

Come si riconosce il passato remoto?

IL PASSATO REMOTO È UN TEMPO DEL MODO INDICATIVO. Il passato remoto indica un'azione passata, che è avvenuta in un passato lontano e che è com- pletamente finita. Cristoforo Colombo arrivò in America nel 1492.

Quali sono i passati remoti?

Il passato remoto (o perfetto semplice) è un tempo verbale dell'indicativo e si usa per indicare un fatto avvenuto nel passato, concluso e senza legami di nessun tipo con il presente; la lontananza è di carattere sia cronologico, sia psicologico.

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