Il bonus una tantum nella busta paga è tassato?

Domanda di: Terzo Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026
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Sì, in generale, il bonus una tantum in busta paga è tassato come reddito da lavoro dipendente, soggetto a tassazione IRPEF ordinaria e contribuzione INPS. Tuttavia, specifiche forme di bonus o premi di produzione possono beneficiare di tassazione agevolata o esenzione (fringe benefit) a seconda delle normative vigenti nel 2025/2026.

Quanto viene tassato un bonus una tantum in busta paga?

Il limite massimo unico per l'applicazione dell'imposta sostitutiva è pari a 5.000 € lordi annui. Pertanto, oltre i 4.000 € e fino a 5.000 € il premio resta assoggettato alla tassazione agevolata all'1%, mentre la parte eccedente i 5.000 € è tassata secondo le aliquote IRPEF ordinarie.

Il bonus in busta paga è tassato?

La somma di denaro viene data al dipendente al raggiungimento di un determinato obiettivo aziendale. Come viene tassato il premio produzione in busta paga? Nel 2026 l'aliquota è dell'1% per premi fino a 5.000 euro lordi, a patto che il lavoratore non abbia superato gli 80.000 euro di reddito nell'anno precedente.

Come funziona la tassazione del bonus nel 2025?

Premio di risultato

Relativamente ai premi di produttività, il Disegno di Legge di Bilancio 2025 conferma delle stesse regole previste nel 2024, per il triennio 2025 - 2027, ovvero: la tassazione resta al 5% Dal 2028, a legislazione invariata, torna invece l'aliquota del 10%.

Come funziona una tantum in busta paga?

Il premio una tantum in busta paga è una somma di denaro erogata ai dipendenti in un'unica soluzione. Il datore di lavoro può decidere di assegnarlo come incentivo per il raggiungimento degli obiettivi aziendali o per riconoscere il merito di un lavoro ben svolto.

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