Il cioccolato amaro (fondente con almeno 70-85% di cacao) fa bene al colesterolo se consumato con moderazione, grazie all'alto contenuto di flavonoidi che aumentano il colesterolo "buono" (HDL) e riducono l'ossidazione di quello "cattivo" (LDL). È un alleato per la salute del cuore e la pressione sanguigna, con una porzione giornaliera ideale di 10-30 grammi.
Che cioccolato si può mangiare con il colesterolo alto?
Se leggere l'etichetta è sempre una buona regola, quando si tratta colesterolo è necessario prediligere il cioccolato fondente con percentuali alte di cacao (almeno al 50%, ma è meglio se è superiore al 70% o addirittura extra dark!), scegliendo prodotti di qualità e senza troppi zuccheri o ingredienti artificiali.
Quali sono i benefici del cioccolato fondente amaro?
La più importante è sicuramente l'epicatechina, sostanza che contribuisce a migliorare le funzioni cardiache ed ha effetti positivi sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Inoltre le ricerche mostrano che le catechine presentano proprietà epatoprotettive ed immunostimolanti.
Quanto cioccolato amaro si può mangiare al giorno?
La porzione consigliata è di 30 grammi al giorno, magari non tutti i giorni, per non assumere troppe calorie. È importante scegliere il giusto tipo di cioccolato per la propria pausa di piacere giornaliera, quindi, per massimizzare i benefici, è meglio optare per il cioccolato fondente con almeno 75% di cacao.
Alla luce di questo, è abbastanza ovvio che per massimizzare i benefici del cioccolato è bene scegliere quello fondente, possibilmente con un'alta percentuale di cacao, il più possibile povero di zuccheri… Per quanto riguarda i pazienti affetti da reflusso, è invece fondamentale che non sia presente il latte.