L'amministratore, sia di società che di condominio, è tenuto a svolgere i propri doveri con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle sue specifiche competenze, come sancito dall'art. 2392 del Codice Civile. Non si tratta di una diligenza del "buon padre di famiglia" (uomo medio), bensì di una diligenza professionale parametrata sulle competenze del singolo amministratore.
I doveri principali dell'amministratore di condominio includono la gestione amministrativa, tecnica e contabile, come eseguire le delibere assembleari, far rispettare il regolamento, riscuotere i contributi, pagare le spese di manutenzione ordinaria, gestire i conti correnti, convocare le assemblee, conservare la documentazione (registri condominiali), e compiere atti conservativi urgenti per le parti comuni, agendo con probità e aggiornamento professionale.
Quali sono i doveri dell'amministratore di una SRL?
L'amministratore deve sempre agire nell'interesse esclusivo della società, evitando di sfruttare la propria posizione per ottenere vantaggi personali. In caso di conflitto, l'amministratore ha l'obbligo di informare tempestivamente i soci e astenersi da decisioni che possano ledere l'interesse dell'azienda.
Quando l'amministratore di condominio non fa il suo dovere?
Se l'amministratore non adempie ai suoi doveri, ad esempio non intraprende azioni importanti per lavori di manutenzione segnalati, può essere revocato dall'assemblea condominiale. Inoltre, su istanza di un singolo condomino, la revoca può essere disposta anche dall'autorità giudiziaria.
Che cos'è l'azione di responsabilità sociale dell'amministratore?
L'azione di responsabilità sociale è azione che presuppone la violazione dei doveri connessi all'incarico assunto dall'amministratore, perciò qualificabile come azione volta a far valere la responsabilità contrattuale degli amministratori.